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La Leggenda dei Frati

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Tipologia
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Chef
Filippo Saporito
Cucina
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Riposo settimanale
Altro
Indirizzo
La Leggenda dei Frati
Costa San Giorgio, 6/A - 50125 Firenze (FI)
055 0680545
Intervista allo chef FILIPPO SAPORITO
Filippo, come è nata questa passione diventata arte?
“La mia propensione alla professione di Cuoco nasce fin da piccolo attraverso un istinto, ed un'attrazione forte verso il gusto e la trasformazione della materia prima. Mi ricordo di aver sempre avuto una buona capacità di lavorare con le mani gli ingredienti ed una forte curiosità nel testare differenti gusti. La ricerca e lo studio del "sapore" mi hanno sempre appassionato il mio cognome stesso ne è testimone.

Sono sempre stato anche un gran goloso sempre alla ricerca di assaporare nuovi gusti: se lo ricorda ancora mia madre Sestilia che da piccolissimo mi ha accompagnato all'ospedale dopo che avevo bevuto di gusto un flacone di sciroppo (che sapeva di fragola) che avevo raggiunto nella dispensa con l'aiuto di due sedie fino arrivare all'altezza dello scaffale più alto, attratto dal sapore dolce della fragola. Sono certo che sono state questa voracità e curiosità nel mangiare che mi hanno portato a scegliere poi di fare la scuola alberghiera dove ho incontrato Ombretta Giovannini mia moglie e compagna di avventure con le mie stesse inclinazioni.

La cucina diventa Arte, poi, quando supera se stessa, quando riesce a nutrire non solo il corpo ma anche a riempire il cuore ed i sensi attraverso i suoi messaggi che sono molteplici; tra tutti il legame sacro tra uomo e i doni della natura che il cuoco non fa altro che interpretare. Ecco, per noi la cucina diventa Arte attraverso la capacità che il cuoco ha di fa scoprire la bellezza e tutte le sfumature di sapore di un ingrediente nel piatto.

Raccontaci l'anima del tuo ristorante
ILo spazio nel quale ci troviamo era nel secolo scorso, l'antica dimora di Stefano Bardini morto nel 1922, un collezionista che fece della sua "vita un'opera d'Arte" vivendo, come un vero Dandy: La sua personalità eclettica ancora "aleggia" tra le mura del Ristorante ricordandoci ogni giorno quanto sia importante vivere secondo le proprie inclinazioni ed il proprio talento. Il giardino nel quale ci troviamo e nel quale abbiamo ricavato il nostro orto ed erbolario è una parte importante di noi che ci contraddistingue, perché la nostra è una cucina pensata per trasmettere "emozioni della terra", "ricordi" e "cultura locale" agli ospiti. Nei nostri piatti, è possibile riconoscere, le radici del territorio dove siamo cresciuti. Nel momento in cui ho deciso di creare il mio Ristorante, ho preferito scegliere per il menu, materie prime fresche da cucinare che non venissero da troppo lontano ho preferito cercare gli ingredienti nel mio orto e tra allevatori, pescatori, produttori locali e piccoli artigiani. Instaurando prima di tutto un rapporto di fiducia e amicizia creando così un circolo virtuoso.


Cosa ti affascina maggiormente in un piatto?
Fin da giovane sono stato mosso da un'estrema curiosità che mi ha sempre spinto ad assaggiare tutto cercando di costruire nel mio palato nella "testa" e nel "cuore", più categorie di sapori possibili : sensualità e passione muovono la mia ricerca continua di accostamenti cercando di tirare fuori da ogni ingrediente tutte le sfumature di gusto possibili. La cucina si è completamente sposata con la mia vita. Cucinare è una professione ma lo è ancora di più comunicare agli ospiti attraverso I nostri piatti la vasta cultura enogastronomica del Bel paese e l'amore e l'attenzione verso la materia prima.

Maria De La Paz - Filippo Saporito: Carbonara

Maria De La Paz - Filippo Saporito: Cotoletta

Maria De La Paz - Filippo Saporito: Peperoni Ripieni

Maria De La Paz - Filippo Saporito: Tiramisù