Ristorante La Leggenda dei Frati


Ristorante La Leggenda dei Frati

INDIRIZZO: Costa San Giorgio, 6/A - 50125 Firenze
TELEFONO: 0550680545


     

Narra la leggenda che ad Abbadia Isola, in provincia di Siena in Toscana, una lontana notte di luglio, tre frati raccolsero i migliori germogli del loro orto ed i migliori frutti delle loro vigne e prepararono nella grande cucina, un pranzo fatto con i migliori tesori della loro terra e ne mangiarono e ne bevvero così tanto che iniziarono a cantare e ballare senza sosta fino a notte fonda. Gli altri fratelli non riuscendo né a dormire né a fermarli, decisero di chiuderli nella stanza più alta della torre dell’Abbazia ma i tre non si fermarono mai e andarono avanti a ballare e cantare per giorni e notti intere. Ancora oggi nell’antico convento il giorno 11 luglio, come allora, è possibile sentire, gli echi schiamazzanti dei tre frati fantasma ancora inebriati dai frutti della loro terra: erbe, olio, pane e Vino. Il Ristorante “La leggenda dei Frati “dedica il suo nome a questo racconto. Originariamente questo Ristorante nasce all’interno della vecchia abbazia di Abbadia Isola a Siena, luogo che è stato Per Filippo Saporito e la moglie Ombretta Giovannini, conosciuta sui banchi della scuola alberghiera, un primo centro di ricerca che ha permesso di raccogliere e sperimentare il vasto ricettario del territorio diventando in breve tempo laboratorio culinario e di sperimentazione della nuova gastronomia toscana. Dal 2015 La Leggenda dei Frati, si trova a Firenze nello splendido giardino di VILLA BARDINI, luogo che ospita un fitto programma di mostre d’autori d’arte contemporanea che fanno uso di diversi linguaggi visivi. In quella che era la scuderia, ora si trova il Ristorante dalle cui terrazza, la vista scorre verso l’Arno, fra i tetti rossi, vicinissimi, del centro di Firenze e poi ancora lo sguardo, segue la perfezione architettonica di Ponte Vecchio; di notte, da questa terrazza dove si può cenare all’aperto, sembra quasi di toccare con un dito la cupola di Santa Maria del Fiore, e il corridoio vasariano degli Uffizi. Lo stile del Ristorante è essenziale e spazioso alle pareti spiccano pezzi d’arte di autori contemporanei quotati, grazie alla partnership con l’importante Galleria Continua di San Gimignano che cura ciclicamente le esposizioni nelle nostre pareti.

I consigli del nostro Chef:
Lo Chef Filippo Saporito e sua moglie Ombretta Giovannini, insieme a Erez Ohayon Executive Chef, propongono due percorsi: Il menù dei Classici della Leggenda dei Frati che ripercorre la storia del Ristorante fin dalle sue origini e l’altro il Menù dei Frati composto da 9 portate che dà spazio alla ricerca e alla contemporaneità usando tutti gli ingredienti migliori che il territorio Toscano mette a disposizione. Particolare attenzione è data anche alle proposte nella carta dei Dessert.

Alcuni nostri vini in cantina:
Una carta che è un omaggio ai vini Italiani di tutte le regioni con una particolare nota di attenzione ai grandi classici toscani senza dimenticare le nuove etichette che si stanno affacciando al mercato.

Luoghi di interesse nei dintorni:
A due passi dalle incantevoli bellezze del centro di Firenze



SCHEDA LOCALE

TIPOLOGIA
Ristoranti
PREZZO MEDIO
euro: 50+
RIPOSO SETTIMANALE
Altro
CARTE DI CREDITO ACCETTATE
Visa Diners American Express Mastercard




Intervista allo chef
FILIPPO SAPORITO

Filippo, come è nata questa passione diventata arte?
“La mia propensione alla professione di Cuoco nasce fin da piccolo attraverso un istinto, ed un'attrazione forte verso il gusto e la trasformazione della materia prima. Mi ricordo di aver sempre avuto una buona capacità di lavorare con le mani gli ingredienti ed una forte curiosità nel testare differenti gusti. La ricerca e lo studio del "sapore" mi hanno sempre appassionato il mio cognome stesso ne è testimone.

Sono sempre stato anche un gran goloso sempre alla ricerca di assaporare nuovi gusti: se lo ricorda ancora mia madre Sestilia che da piccolissimo mi ha accompagnato all'ospedale dopo che avevo bevuto di gusto un flacone di sciroppo (che sapeva di fragola) che avevo raggiunto nella dispensa con l'aiuto di due sedie fino arrivare all'altezza dello scaffale più alto, attratto dal sapore dolce della fragola. Sono certo che sono state questa voracità e curiosità nel mangiare che mi hanno portato a scegliere poi di fare la scuola alberghiera dove ho incontrato Ombretta Giovannini mia moglie e compagna di avventure con le mie stesse inclinazioni.

La cucina diventa Arte, poi, quando supera se stessa, quando riesce a nutrire non solo il corpo ma anche a riempire il cuore ed i sensi attraverso i suoi messaggi che sono molteplici; tra tutti il legame sacro tra uomo e i doni della natura che il cuoco non fa altro che interpretare. Ecco, per noi la cucina diventa Arte attraverso la capacità che il cuoco ha di fa scoprire la bellezza e tutte le sfumature di sapore di un ingrediente nel piatto.

Raccontaci l'anima del tuo ristorante
ILo spazio nel quale ci troviamo era nel secolo scorso, l'antica dimora di Stefano Bardini morto nel 1922, un collezionista che fece della sua "vita un'opera d'Arte" vivendo, come un vero Dandy: La sua personalità eclettica ancora "aleggia" tra le mura del Ristorante ricordandoci ogni giorno quanto sia importante vivere secondo le proprie inclinazioni ed il proprio talento. Il giardino nel quale ci troviamo e nel quale abbiamo ricavato il nostro orto ed erbolario è una parte importante di noi che ci contraddistingue, perché la nostra è una cucina pensata per trasmettere "emozioni della terra", "ricordi" e "cultura locale" agli ospiti. Nei nostri piatti, è possibile riconoscere, le radici del territorio dove siamo cresciuti. Nel momento in cui ho deciso di creare il mio Ristorante, ho preferito scegliere per il menu, materie prime fresche da cucinare che non venissero da troppo lontano ho preferito cercare gli ingredienti nel mio orto e tra allevatori, pescatori, produttori locali e piccoli artigiani. Instaurando prima di tutto un rapporto di fiducia e amicizia creando così un circolo virtuoso.


Cosa ti affascina maggiormente in un piatto?
Fin da giovane sono stato mosso da un'estrema curiosità che mi ha sempre spinto ad assaggiare tutto cercando di costruire nel mio palato nella "testa" e nel "cuore", più categorie di sapori possibili : sensualità e passione muovono la mia ricerca continua di accostamenti cercando di tirare fuori da ogni ingrediente tutte le sfumature di gusto possibili. La cucina si è completamente sposata con la mia vita. Cucinare è una professione ma lo è ancora di più comunicare agli ospiti attraverso I nostri piatti la vasta cultura enogastronomica del Bel paese e l'amore e l'attenzione verso la materia prima.

Maria De La Paz - Filippo Saporito: Carbonara

Maria De La Paz - Filippo Saporito: Cotoletta

Maria De La Paz - Filippo Saporito: Peperoni Ripieni

Maria De La Paz - Filippo Saporito: Tiramisù